CANTO

Bambini e ragazzi:

AVVIAMENTO AL CANTO 6 – 14 ANNI

Giovani e Adulti:

LABORATORIO DI CANTO 1
Ogni martedì alle 18

LABORATORIO DI CANTO 2
Ogni mercoledì alle 18

Gli effetti benefici del canto

Da qualche tempo la scienza sta confermando le proprietà benefiche della musica.
I benefici per la salute.

GLI STUDI
Cantare favorisce il sistema immunitario, diminuisce lo stress, aiuta la respirazione e il rilassamento muscolare.
La musica è un linguaggio universale, compreso a livello sensibile da chiunque.
Altri studi confermano che durante il periodo di gestazione il bambino riconosce l’intonazione della voce della mamma, riconoscendo così, di questa, anche lo stato emotivo.
Il canto è paragonabile a una valvola di sfogo che ci fa buttar fuori le tensioni accumulate durante la giornata.
Immaginiamo quale benefici può trarne una persona che fa del canto la sua professione.
Canticchiare per strada, sotto la doccia, mentre si fanno i mestieri di casa, in macchina mentre si è in mezzo al traffico o mentre si sta svolgendo un lavoro manuale aiuta a superare la stanchezza e migliora l’umore.
Succede ciò perché la musica agisce sul rilascio di sostanze come la serotonina e le endorfine.
L’effetto benefico si ottiene quando ci si sente liberi di cantare senza essere giudicati, senza rischio che qualcuno giudichi anche il nostro gusto nello scegliere il brano.

CANTARE DA SOLI O DAVANTI A UN PUBBLICO
Per molte persone cantare in pubblico può essere davvero un problema in quanto può mettere in evidenza insicurezze personali o il timore del giudizio.
Vanno aumentando le persone con indole esibizionista per le quali cimentarsi in una rocambolesca esibizione davanti ad altre persone, al di là della propria capacità canora, porta comunque dei benefici e rappresenta uno svago.
Cantare quando si è da soli è comunque di gran lunga benefico in quanto esclude qualsiasi interazione negativa da parte di altri individui.
L’atto del cantare comunque non esclude l’intervento di altri aspetti come l’espressività del corpo e del viso.
Guardando cantare qualcuno, facendo caso anche alle scelte musicali, può fare intuire lo stato d’animo espresso dal colui che canta nell’atto stesso del cantare.

IL CORO
Cantare in gruppo, cioè in coro, amplifica gli effetti benefici dell’atto del canto.
Cantare in coro è una pratica che non ha tempo, nasce con la musica stessa.
Cantare in un coro migliora i rapporti con le persone con le quali si condivide l’esperienza, migliora la sicurezza in se stessi, mette di buon umore data la possibilità di poter condividere l’atto del cantare, aumentano il senso di condivisione.
Cantare in un coro aiuta a combattere alcune malattie senili in quanto il paziente è continuamente stimolato a ricordare le parole dei brani e la melodia.
Un buon coro crea un unico suono che si muove armonicamente.
Non si canta in un coro per emergere, ma per amalgamarsi, aiutare gli altri e migliorare se stessi.
La mancanza di competizione non può che avere grandi effetti benefici sui cantori.
Quando si canta in un coro si devono evitare le rivalità e il narcisismo; così facendo si amplificano tutti gli effetti benefici che scaturiscono dal cantare in un coro.
Il clima del coro deve essere di solidarietà, unione, condivisione e senso di protezione reciproca.
Cantando in un coro si condivide l’interesse per la musica, in questa situazione si vivono momenti gratificanti, si vince la timidezza, l’ansia è abbattuta.
Il corista canta sviluppando una sensazione liberatoria, un senso di armonia con gli altri e con se stesso.
Dopo una lunga giornata di lavoro di fatica e stress, cantare fa sentire bene, fa superare la pigrizia, mette in relazione con altre persone con le quali possono nascere nuove amicizie, fa sentire leggeri e sereni.
Cantare fa bene alla salute.
Il detto “canta che ti passa” ha il suo fondamento.

Fonte: Web

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